TUTTI GIU’ PER TERRA

Mag 21, 2012 | News

Continuano a scendere i redditi degli agricoltori, mentre allo stesso tempo sale il prezzo del carrello della spesa (+4,7%) e dei costi di produzione (+15% negli ultimi dieci anni). Chi ci guadagna? Difficile a dirsi considerato il modo in cui è intricata la filiera agricola. Più facile dire chi certamente non lo fa: gli agricoltori.

Tutto questo avviene per scarsità di controlli e investimenti, e da questo ovviamente derivano speculazioni di ogni genere e tipo. Eppure non è così complicato verificare cosa avvenga nelle fasi che accompagnano un prodotto dalla sua produzione alla sua commercializzazione, e soprattutto è proprio da queste analisi che si dovrebbe ripartire per ripensare e riformulare l’indotto agricolo italiano.

In questi anni sono successe molte cose, ma soprattutto se ne stanno perdendo di buone come il patrimonio enogastronomico italiano. Le motivazioni e i fattori sono ovviamente molti, e tra questi, a buon diritti, rientra certamente anche l’incidenza della crisi economica internazionale. Ma a pesare ancora di più è ancora una volta quel “vorrei ma non posso” tutto italiano, quel “riformare si, ma non troppo” tipico della penisola. Ed è così che si arriva a tanti anni di manovre tampone, concepite solo per rispondere alle emergenze ma totalmente prive di idee sul futuro.

La situazione del reddito agricolo è ormai insostenibile e non è certo un caso che non si arresti la chiusura delle aziende del settore (13 mila negli ultimi tre mesi). Gli interventi volti a sostenere economicamente coloro che svolgono tra i campi il proprio lavoro non possono più aspettare, e soprattutto non si può credere ci sia spazio per nuove e pesanti imposte, anche perchè altrimenti non rimarrà davvero nulla da poter rialzare.