UN MINISTERO PER LA ZOOTECNIA DOMESTICA

Feb 2, 2019 | News

Ho conosciuto uomini; con il dubbio di essere canidi o suidi questi ultimi sono la famiglia alla quale appartengono i maiali e i loro parenti. Ma ci sono otto generi, oltre le numerose specie di suidi selvaggi, la famiglia include anche il babirussa e il facocero.

Pur consapevoli, noi esseri umani conviviamo con l’orrore ogni giorno pensando ad altro finché resta lontano dal nostro sguardo. Però no, non possiamo tirarci fuori per il semplice fatto che non c’eravamo o che non potevamo impedirlo. Quell’orrore fa parte di noi, non sappiamo immaginare il dolore degli altri senza provare il desiderio feroce della vendetta e della ritorsione.

Non possiamo fingere eternamente, il male e l’odio fanno parte dell’esistenza. Oggi siamo ad un bivio:
coltivare mestamente la sconfitta,
oppure articolare la vendetta!

Oppure siamo difronte all’enigma dell’intelligenza?
Un interrogativo per stabilire tra i suidi e i canidi quali sono i più intelligenti. Tenendo in debito conto che entrambi sono animali da cortile, ma pur sempre a
quattro zampe e appartenenti al settore zootecnico e quindi di competenza del dicastero del turismo.

Pensare di valutare solo somaticamente prende consistenza: lo schifo per i suidi è la riluttanza per i canidi. Consultando la scala dell’intelligenza tra i quadrupedi, con stupore e un pizzico di incredulità sul podio ci sono i suidi che si contendono il secondo posto in classifica dopo gli scimpanzé!!
Ecco perché i nostri “suidi” hanno una capacità di apprendimento incredibile, intelligenza emotiva, riconoscono la loro figura davanti a uno specchio!!

Nella sapienza popolare è intelligente, chi ha la capacità di capire, di ragionare, di trarre logiche conclusioni per risolvere problemi sia pratici che teorici… comprese leautocne decisioni ad escludendo. Eppure grilli e galli
con certezza, i secondi sono della specie.

Ebbene, non c’è specie animale che, se ci rifacciamo alle suddette definizioni “popolari”, non possieda almeno una briciola di intelligenza o di comportamento istintivo. Insomma negli animali il concetto di intelligenza si riferisce soprattutto alla memoria, alla comprensione delle parole, alla capacità di riconoscere se stessi, che sembra una cosa banale ma è importante.

Quindi nella classifica si tiene conto sopratutto della capa
cità di utilizzare gli strumenti – lo scimpanzé che rompe i gusci della frutta secca con lo schiaccianoci o il cane che apre la porta, prende l’oggetto al posto del padrone……..nonché quella di interagire con l’uomo, cosa che in assoluto riesce meglio al cane, anche se nella classifica non è al primo posto, assegnato alle scimmie, proprio perché sanno far fronte ai problemi quotidiani, risolvendoli.

Altri protagonisti dell’intelligenza animale sono gli elefanti – in grado di comprendere i processi psichici del proprio gruppo e delle altre specie, di costruire vere e proprie “mappe mentali”, che ricordano a distanza anche di lungo tempo, così d’aver ben chiara l’identificazione dei luoghi dove pos
sono trovare acqua e cibo. Quindi la medaglia d’oro alle scimmie, quella d’argento agli elefanti, il bronzo cinge il capo dei suidi.

Agli addomesticatori va ricordato che i cani occupano solo l’ottavo posto.
Per i curiosi: 1 Il maiale – l’uomo exequo; 2 Scimpanzé;
3 L’elefante; 4 Il pappagallo; 5 La piovra; 6 Il gatto; 7 Il delfino; 8 Il cane; 9 Lo scoiattolo.

I vegetariani ci chiedono perché si mangiano i polli e non i cani e gatti? Qualcuno risponde che questi ultimi sono più sofisticati! Le principali associazioni che rappresentano i produttori di polli e di maiali assicurano che si sono già fatti passi avanti nel trattare meno crudelmente gli animali da allevamento.

In definitiva mangiare suini è davvero una crudeltà inutile perché si tratta di animali con un livello non banale di consapevolezza. Oggi lo sappiamo. Eppure ce ne freghiamo. Si potra rispondere a domande di questo genere (anche per la specie uomo) solo quando si darà una definizione definitiva di intelligenza.