UN PO’ DI EDUCAZIONE

Set 17, 2014 | News

L’anno scolastico è al via e insieme a lui le relative polemiche. Il presidente del Consiglio Renzi ha “annunciato” che assumerà circa 150 mila vincitori di concorso mai stabilizzati prima, poi ha abbassato il numero, poi lo ha rialzato ancora, e domani si vedrà. Nel frattempo, da un palco piuttosto noto, il capo dell’esecutivo ha anche “annunciato” nuovi finanziamenti alle scuole private senza spiegarne il perché. D’altronde un motivo sensato per spiegarlo non esiste, e quindi è inutile provarci.

C’è una cosa che però il presidente Renzi ha detto e che è particolarmente importante: “l’educazione prima di tutto”. E come dargli torto. D’altronde non è così che si formano gli uomini del domani? Il punto però è di che educazione si parla. Il galateo in effetti è piuttosto complesso, va ammesso, ma al contempo esistono indicazioni piuttosto chiare. Per capirci: se la regola generale è quella della rottamazione per il rinnovamento, come può esserne Luciano Violante alla Corte Costituzionale la brezza del vento nuovo? E ancora: se le colpe dei predecessori sono quelle di essere stati dei pachidermi, come si possono chiedere 1000 giorni (quasi 3 anni) per migliorare leggermente un paese? Di nuovo: se la legge elettorale è stata una priorità per mesi e mesi, come mai ora nessuno ne parla più? Insomma, l’educazione è una roba complessa e gli errori sono sempre dietro l’angolo, esattamente come i cattivi maestri.