UNA VOLTA ERA UNA REPUBBLICA

Apr 4, 2016 | News

Ne avrebbe disponibili una trentina, un nero al giorno, togli la “Susi” da torno. Due neri al giorno
toglie insieme “Annamaria e Carmelo” di torno.
Il nero è tornato prepotentemente di moda. Il capostipite è Sergio l’Americano, ma i seguaci, o meglio gli adepti, sono numerosi. Basterà vedere la Gabanelli e scolare testimonianze e affermazioni
dei fidalizzati di confindustria. Per contagiare anche il nostro presidente Matteo, il “virus”, è di quelli inattaccabili e duri da sconfiggere. Il presidente Matteo nella locuzione alla scuola politica del suo Partito (un tempo era il partito dei lavoratori), si è lasciato andare e, in nero più nero, ha minacciato gli italiani invitandoli ad andre a votare “SI” al Referendum sulle riforme illegali per sfasciare l’ordinamento democratico e quindi la Repubblica. Togliendo “pubblica” resta solo il “RE”.
Come piano a medio termine per farsi “incoronare” non c’è che dire, è stato ben pensato, programmato, appoggiato e finanziato. Però strada facendo sono capitati degli intoppi (gli orologi ROLEX – IMMIGRATI,
ROMA MAFIA CAPITALE e per ultimo TEMPA ROSSA senza trascurare TARANTO e IL PETROLIO).
Un dato è inconfutabile. Gli affari sono in tinta, alla Roulette prevale il nero.
“Non ci manderanno a casa, votiamo subito la sfiducia, le accuse si disbrigheranno in tribunale, i gufi hanno finito e a ottobre saranno definitivamente seppelliti”. Gli applausi coprono: “le sentenze le fanno i Giudici e chi ha rubato in GALERA”, incessantemente gli applausi si associano ai “bravo -bravo, sei unico – sei tutti noi”- Dopo le grida il delirio arrivano anche i TITOLONI dei Tg. RAI E AFFINI e tutti coloro che vengono finanziati dal governo stesso per legge.
Insomma prepariamoci dopo 70 anni a cambiare ordinamento. Oppure ricordiamoci che questa tornata elettorale è molto, molto importante, ed è un appuntamento al quale non si può mancare. Non si tratta del giuramento del “governo dei casual” ma è la cerimonia di fedeltà alla “monarchia”.
L’Italia svolta decisamente dopo l’incoronazione; il RE va a rapporto da Sergio, che lo sta aspettando per dettare il programma Reale e le sue volontà. Il piano del RE non prevede e non parla di sostantivi. Onestà, Legalità e Democrazia sono storie vecchie e in “mezz’ora” va tutto in fumo.
Tutto è scritto e tutto inizia con la lettera “E”. “E” come Economia – Export – etc . etc. ….!
Nel secolo scorso dopo il RE arrivo la Repubblica l’ Europa e si puntò sull’agricoltura. Noi agricoltori eravamo circa 13milioni, ma ora, dopo che “pubblica” è stata cancellata, anche noi siamo stati decimati fino a divenire qualche migliaia di sopravvissuti. E la storia agricola italiana è finita nella più assoluta indecenza. Ma cosa ci si può aspettare da un governo il cui premier
aizza alla illegalità accollandosi strumentalmente atti e fatti gravissimi, sfidando la magistratura in
diretta RAI mentre il Capo dello Stato non prende posizione e non interviene in difesa delle Istituzioni. Se è vero che Indecenza e qualunquismo si diffondono attraverso la TV di Stato, ora sta salendo la preoccupazione per la democrazia. Dopo tanti anni di guerra contro il Nazi-fascismo chi avrebbe mai detto che la resistenza sarebbe caduta sotto i colpi dell’ignoranza?

di Rocco Tiso