VECCHI AMICI, COLLEGHI E FACCE NUOVE

Ott 31, 2014 | News

La conferenza nazionale si è appena conclusa e come sempre è stato piacevole poter rivedere vecchi amici, colleghi e tante facce nuove appena entrate nel nostro mondo. L’emozione e la smania di conoscere e parlare con chi vive in posti diversi è stata di quelle che piacciono a noi e che restituiscono un po’ di dialogo ad un paese smarrito e impaurito. D’altronde è questo che vorrebbero a forza di manganelli, bastoni e gelati (citazione del presidente).

Ma non è così facile piegare la gente che sa cos’è il lavoro e il sacrificio; anche perché spesso, cocciuta come non mai, invece che indietreggiare rilancia.

La scelta di aprire una sede a Bruxelles nasce dalla convinzione che sia necessario riuscire ad interagire direttamente con le fasi decisionali interne alla culla dell’Unione Europea. I paesi oramai, al di là dello sfogo utile a qualche premier per dar voce al suo egocentrismo, contano poco o nulla e devono spesso limitarsi a seguire una linea tracciata sul terreno. E allora se a Bruxelles non riescono a sentire la nostra voce evidentemente dobbiamo avvicinarci un po’.

Ma la gente cocciuta quando rilancia lo fa sul serio ed è difficile da contenere. E allora perché limitarsi a rappresentare esclusivamente gli agricoltori? Le categorie sociali e lavorative in difficoltà sono tante e i disoccupati pure, e noi abbiamo ancora molto da poter dare.

Le organizzazioni di rappresentanza tradizionali stanno cadendo sotto il peso degli scandali, delle ruberie e dei sotterfugi fatti in questi decenni (concause della situazione attuale). I cittadini si stanno rendendo conto di qual è il reale volto dei depositari della loro fiducia e hanno finalmente compreso il loro essere indegni. Le crepe stanno divenendo voragini e il paese ci sta finendo dentro. Ma non tutti siamo responsabili di quel che è accaduto e sta accadendo. La gente per bene esiste ancora.