5 APRILE 2017: GIORNATA DELL’AGRICOLTURA CONTADINA

Apr 4, 2017 | News

In ogni luogo, in ogni dove, un agricoltore si dovesse trovare in situazione di soggezione, sofferenza e alienazione Eurocoltivatori interviene in sua difesa senza fare alcuna differenza.

L’esistenza è un dono incommensurabile, nulla e nessuno si può arrogare il diritto di mortificarla.

L’esistenza è il modo di essere di chi o di ciò che è reale. Confonderla con il “fantastico” è un atto inqualificabile.

Mai avremmo immaginato che nel terzo millennio si affermassero principi e convinzioni come quelle che vedono il povero, per norma, servire il ricco. Anche se quest’ultimo si sta organizzando per annientarli definitivamente.

Questa anomalia si sta prepotentemente praticando al punto che centinaia di migliaia di piccole aziende agricole sono nei fatti espulse dalle politiche agricole di un “governo” che sta facendo il contrario di ciò che dovrebbe e che, di fatto, persegue i “piccoli” per avvantaggiare i “grandi”.

Tutto questo avviene in un Paese in cui storicamente le piccole imprese hanno dimostrato di essere lo zoccolo duro della tenuta economica. Da tempo ci domandiamo quali siano le ragioni di tanto discriminare.
È inaccettabile che si strumentalizzino i “codicilli” dei regolamenti UE per trasformare la PAC in un mezzo per liberarsi dei piccoli agricoltori introducendo requisiti più stringenti per accedere agli aiuti comunitari – soglie minime di pagamenti, dimensioni minime di superficie – con il chiaro intento di eliminare le domande e i pagamenti considerati inferiori ai costi di gestione della domanda precompilata.

L’evolversi dell’agronica, l’innovazione telematica, l’utilizzo dei droni, hanno marcatamente cambiato il volto dell’agricoltura tradizionale. Le distanze tra chi produce e chi consuma, con l’innovazione, avrebbero dovuto ridursi. Ma nei fatti si è verificato il contrario.

Il primario è sempre più dimenticato, lasciato solo alle inventive di chi lavora ancora la terra per trarne sostentamento. Forse sarà meglio dire per sopravvivere. Risultato: quelli che producono sono ridotti a poche centinaia di migliaia con un livello di vita sempre più vicino alla miseria.

I risvolti sono agghiaccianti: l’agricoltura langue, gli agricoltori diminuiscono a ritmi vertiginosi, mentre i “ricarichi” arricchiscono la filiera e la G.D.O. (Grande Distribuzione Organizzata).

La dieta dimagrante è stata prescritta anche ai consumatori. In sequenz,, chi produce e chi acquista, supporta i “ricarichi” dei passaggi di filiera e dei costi della distribuzione.

Gli agricoltori non dimenticano le parole dei presidenti di Camera e Senato – rispettivamente Boldrini e Grasso – pronunciate a Palazzo Madama nell’ambito del semestre europeo di presidenza italiana: l’agricoltura non si esaurisca con la tutela dei territori e della valorizzazione delle conoscenze. La cultura contadina è importante nel nostro paese come in altri paesi d’Europa. Per questo occorrono politiche che non si limitino a preservare il reddito, ma promuovano una produzione che valorizzi il territorio. Serve un’agricoltura di qualità che eviti lo spreco e lo sperpero alimentare e che punti sui prodotti più sani e con minore impatto ambientale.
Il sostegno dell’agricoltura evita lo spopolamento delle campagne e i processi di urbanizzazione che determinano tensioni sociali e l’abbandono dei territori fertili facendo venir meno validi importanti presidi da contrapporre ai cambiamenti climatici.

Le aziende agricole a conduzione familiare sono le detentrici di circa il 75% di tutte le risorse agricole a livello globale e sono cruciali per una migliore sostenibilità ecologica e per la salvaguardia di tali risorse. Esse sono anche tra i soggetti più vulnerabili agli effetti dell’esaurimento delle risorse e del cambiamento climatico.

In tutti i casi i piccoli agricoltori devono essere i protagonisti del processo di innovazione. Solo in questo modo infatti si possono assumere la responsabilità di tale processo e assicurare che le soluzioni offerte rispondano ai loro bisogni.

EUROCOLTIVATORI

I piccoli produttori agricoli