LA STORIA INFINITA

Set 1, 2014 | News

Uno dei metodi convenzionali per mantenere la stagnazione, particolarmente in voga in Italia, è quello di rimandare a tempi indefiniti; un po’ come nel calcio quando si butta la palla nelle zone morte sperando che il tempo passi. Anche il governo Renzi, condottiero della rottamazione e del “cambieranno molte cose”, alla fine è caduto nel politichese.

Sarà un caso che nella piena difficoltà nel dare risposte a temi urgenti, vedi economia e lavoro, si sia arrivati a parlare di 1000 giorni? E soprattutto, ma il presidente del Consiglio lo sa che 1000 giorni sono quasi tre anni e che gli italiani tutto questo tempo non ce l’hanno? Evidentemente no. I settori produttivi nazionali sono in ginocchio, il clima di sfiducia dei consumatori ha toccato il fondo come nel 1959, il Pil diminuisce e la disoccupazione aumenta. Ma per il governo è tutto ok. Abbiamo ancora tre anni.

Viene da sorridere a dirlo e chissà se qualcuno se lo ricorda ancora, ma le elezioni politiche sono state “bypassate” per due volte consecutive perché “le riforme andavano approvate urgentemente e non c’era tempo di attendere le campagne elettorali e il loro svolgimento”. Ora invece scopriamo dal presidente Renzi che abbiamo addirittura tre anni. C’è così tanto tempo che forse potremmo addirittura fare un passo indietro e ricominciare dalla frase: “Ma l’Italia è davvero in crisi? No perché a me sembra che i ristoranti siano sempre tutti pieni”.