PROMESSE DA MARINAIO

Nov 19, 2013 | News

Non lo avete notato? sembra quasi che girino delle frasi prestampate fatte recapitare ai media per i giorni seguenti a una tragedia: una sorta di “tu sai cosa devi dire”. Vale per le spaventose conseguenze del maltempo in Sardegna, per la strage di migranti a Lampedusa, per i suicidi di lavoratori e proprietari di azienda che non vedono un futuro e per altro ancora. Tanto poi, si dicono questi geni della dialettica, chi se lo ricorderà mai. La cosa brutta è che forse hanno ragione loro.

Facciamo un piccolo passo indietro con le vicende appena citate e vediamo se è così. Maltempo: ricordate le tre vittime di Messina il 22 novembre del 2011? E i due morti pugliesi più uno nel Lazio lo scorso Ottobre? Forse qualcuno di voi si, ma rammentate anche che i rappresentati istituzionali locali e nazionali fecero a gara nel dire che certe cose non sarebbero mai più accadute? Bene: guardate oggi la Sardegna.

Vogliamo provare con le stragi di migranti sulle coste italiane prima della recente vergogna di Lampedusa? Proviamo: sapete quante persone sono morte dal 1994 ad oggi nel canale di Sicilia? Circa 6200. No, non funziona nemmeno qui. Vediamo cosa accade per le tragedie legate alle difficoltà economiche? Ok. Sono 89 le persone che nel 2012 si sono tolte la vita per cause legate al lavoro, mentre nel primo trimestre del 2013 il numero è già superiore ai 30.

Purtroppo in qualsiasi campo si scelga di snocciolare i numeri non si vede alcun passo in avanti, nessuna miglioria o tentativo di riforma. La sensazione, per citare il nostro presidente del Consiglio, è che “le palle d’acciaio” si siano già arrugginite.