SIAMO CONFEURO

Dic 7, 2018 | News

CONFERENZA NAZIONALE

Dopo un ampio e articolato confronto con la partecipazioni di tecnici e professionisti alla presenza del presidente della Commissione Agricoltura, del Crea e dell’ismea, donne e Uomini liberi di stare insieme, con regole democratiche, pluraliste, per contribuire alla la costruzione di una Italia migliore e di UN’EUROPA politica, come impulso ad uno sviluppo diffuso ed equilibrato nel rispetto delle tradizioni storiche culturali, sociali ed economiche delle genti delle Regioni d’Europa.

Con l’asseso unanime della Conferenza Nazionale tenendo fede all’impegno per un mondo agricolo proteso al rispetto della natura l’ambiente e la qualità della vita, ripropone con forza la centralità e la tutela prioritaria del benessere e la salute dei cittadini,

A U S P I C A – E – S E N S I B I L I Z Z A

le più alte cariche istituzionali, italiane ed europee affinché si l’anelato, radicale cambiamento, per le politiche Agricole, Alimentari a livello planetario, cominciando dal Belpaese, che privilegiano nuove pratiche per un’agricoltura pulita senza residui inquinanti, valorizzando il ruolo insostituibile delle piccole aziende a conduzione familiare, spina dorsale per il cibo di oggi, domani e per la gente del pianeta prevista in crescita costante nei prossimi tren’anni.

Ancora oggi, sono in molti ha non avere precisa cognizione della ’Unione Europea e nel III millennio, non è più accettabile che si nasce e si diparte nella più totale indifferenza. In tanti esistono solo perché registrati all’anagrafe, quando li senti parlare dicono solo e sempre: “io non so niente e non ho visto né sentito!”

In questo modo si dà la colpa alla provvidenza! L’unica colpevole che travolge tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un’eruzione, un terremoto dal quale rimangono vittime gli ignari, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?

Come finirà la narrazione delle quote latte, non saremo noi a batterci il petto, per falsi e furbi, resta comunque l’amarezza che la politica come sempre è riuscita a penalizzare gli onesti e favorire i meno sensibili al rispetto della Legge.

I governi dovrebbero spiegare come mai – invece di crescere – il Belpaese si è “immiserito e impoverito cosi tanto, proprio nel momento in cui l’Europa viaggia spedita con lo sviluppo, il lavoro e l’affermazione di quei Paesi che hanno rispettato, anche solo in parte, gli accordi.

Oggi ai pionieri della Pineta Sacchetti (5 e 6 ottobre 1990 fondazione dell’Eurocoltivatori) si sono aggiunti molti altri. Confeuro vanta oltre 300.000 mila soci, ogni anno assiste “gratuitamente” circa 200.000 cittadini con il partronato LABOR riconosciuto dal Ministero del Lavoro e delle Politi che Sociali, mentre con il CAF LABOR elabora annualmente 170.000 Mod.730. e con il CAA EUROCAA SRL e vicina alle aziende agricole per le domande PAC e PSR.

Troppo inchiostro per “il niente”, oggi più che mai abbiamo bisogno di una visione chiara, limpida e soprattutto trspa- rente di una Italia integrata nella Unione Europea.

Cittadini chiedono maggiore coraggio per aprire una storia nuova – fatta di contenuti diversi, metodi diversi, leadership diverse.

U N A C O S T A Z I O N E

Quando la paglia vale più del grano e 1 miliardo di persone soffre la fame. È stucchevole vedersi raccontare la solita filastrocca buttata in pasto ai mass media, che scrivo no di costi eccessivi, che si scaricano sull’ambiente sui lavoratori agricoli e sugli agricoltori, già piegati sull’altare delle grandi multinazionali.

LA VIA MAESTRA È AGRICOLTURA PULITA INVESTENDO NELLA:

’”Agroecologica” e nell’Artigianato dei — nostri Maestri — del Grano, del Pane, dell’olio e del vino.

Solo con criteri innovativi bisogna riformare la Politica Agricola Comunitaria – PAC – Del Resto, i numeri snocciolati dall’agenzia, in capo alla Commissione Europea, ci dicono che le aziende agricole di tutta la UE sono circa 10 milioni e 500 mila, di queste solo il 3% sono macro imprese con più di 100 ettari ma conducono il 50% della SAU a fronte del 97% che sono piccoli aziende a conduzione famigliare. Per altro non più del 30% degli agricoltori appartengono ai paesi dell’EuroMed, il resto sono di stanza per il 50% in Polonia e Romania. Appena il 20% nei restanti 18 partner della Unione.

Non è utopia dedurre che le risorse UE, destinate al sistema primario, andrebbero prioritariamente investite a favore degli Agricoltori che producono CIBO e gestiti direttamente dagli uffici del Commisario all’agricoltura di stanza nella capitale del Belgio, atteso che il ” DIGITALE” fa già miracoli. [ PAC 2014 – 2020 BUDGET 400 MLD ]

Nello stesso tempo non ha più senso tenere in piedi “palazzi” popolati da migliaia di eurocrati a Bruxelles e nel resto della Unione, visto che gli addetti all’agricoltura sono circa il 2% dei 500 cinquanta milioni di cittadini europei.

In Italia siamo già sotto gli 800 mila e la parabola cala continuamente. Alcune agenzie statistiche hanno determinato che tra pochi anni saranno più gli addetti (Assessorati agricoli – comunali, provinciali, regionali, enti viglilati e apparati del Dicastero agricolo di stanza nella capitale. A tutto questo si aggiungono gli apparati che vanno dalle professionali agricole, cooperazione, consorzi, assoprodotti e le rispettive unioni.

Sorge il fondato sospetto che una eventuale somma possa favorire gli addetti e sempre meno agricoltori.

PRIMA DEL RINNOVO DEL PARLAMENTO EUROPEO

UNA PROPOSTA NELL’INTERESSE DEI CITTADINI D’EUROPA E PER RISPETTO AGLI AGRICOLTORI “ATTO DI LEALTÀ

Ormai l’impalcatura delle organizzazioni professionali di oggi, non risponde alle esigenze degli agricoltori sopravvissuti ai tagli, alle quote, all’insipienza politica, alla PAC e …………

DISGRAZIE METEROLOGICHE E A QUELLE CAUSATE DAGLI UOMINI nonché alle indecifrabili

S T R U M E N T A L I Z Z A Z I O N I

degli apparati centrali e periferici delle diverse sigle, che con presunzione si dicono ancora depositarie di un non ben identificato.

“SCIBILE SPIRITUALE”

visto che quello UMANO l’hanno perso da tempi immemorabili. Tannto per dirne una, non riusciamo a conciliare la paga giornaliere di un presidente che dovrebbe rappresentare gli agricoltori è quella di un lavoratore agricolo. Il rapporto non è uno a due ma 1/60.

Onestà e coerenza ci dicono di riflettere, i lavoratori ci chiedono di porre fine a questa PANTOMIMA

Basta cooperanti e osservanti:

L A B O R A T O R I ● P O L I O P E R A T I V I

di idee, proposte, servizi, assistenza tecnica, formazione, sviluppo, lotta guidata, riconversione, agroecologia, marketing, tutela eccellenze qualità certificata.

in una sola parola:

“A G R I M U L T I L A B”

“Strutture avanzate polioperative”

Creare spazi Culturali, Formativi di Confronto continuo tra giovani, ricercatori, medici, docenti, alimentaristi, cuochi, produttori di cibo, lavoratori, pensionati, promotori ed esperti in comunicazione, tecnici, divulgatori, non solo dei prodotti della Terra, ma dell’indotto che si sviluppa, partendo dalla meccanizzazione, al controllo dell’uso di agenti chimici, fino all’arrivo del CIBO sulle nostre tavole. Finisce anche l’attività lucrativa degli speculatori delle “FILIERE” che si esercitano nella manipolazione dei prezzi e destinazioni dei prodotti che in campagna agli agricoltori pagano pochi centesimi (10) mentre noi nei supermercati li compriamo anche a 10 euro. Questa é una reale forma di tutela di chi di produce e dei consumatori. L’altra immediata esigenza consiste nella delegiferazione, visto che ci sono migliaia di leggi proprio in Agricoltura scritte, in una forma incomprensibile.

Le strutture “AGRIMULTILAB” sono autonome e rispondono ai – produttori che sostengono i costi in proporzione alle dimensioni aziendali e al fatturato”. Ogni sodalizio dev’essere operativo, dotato di personale, tecnici, professionisti e di strumenti per la ricerca applicata. Un regolamento per cadenzare incontri e riunioni mirate, coordinato dal massimo responsabile, o da uno tra i componenti dell’organo direttivo che il sodalizio si è dato autonomamente nel rispetto delle normative di legge.

L’Europa è suddivisa per aree e macro zone, L’ITALIA è ripartita in 5 AREE GEOGRAFICHE – Nord Ovest – Nord Est – Centro – Sud – Isole.

È prioritaria una analisi per zone omogenee, per avviare un processo a tappe, che potrebbe sfociare nel tanto invocato rinnovamento.

In pratica un “AGRIMULTILAB” dovrebbe sopperire all’attuale coacervo di sigle a partire dalla cooperazione, associazioni economiche dei produttori, le donzelle professionali. È palese che chiunque si avvale della “AGRIMULTILAB” trova soluzione anche alle incombenze fiscali, tributarie e tenuta dei registri IVA.

Nella sostanza una struttura polioperativa è l’insieme dei Servizi Avanzati – Ricerca, Formazione, Sviluppo Agro-alimentare. In aggiunta assicura anche le attività di supporto, con laboratori didattici e campi sperimentali, nonché la localizzazione delle attività seminariali e di formazione post-diploma e laurea. Integrazione e Monitoraggio, Organizzazione e Sviluppo Risorse Umane, in un’ottica di orientamento delle persone nell’accesso ai servizi e al fine di favorire il miglioramento continuo dei servizi.

Va sa sé che anche le corpose strutture istituzionali che ormai si limitano a gestire enti collaterali, e vigilati diventano quasi superflui, atteso che gli agricoltori di oggi hanno bisogno solamente di serietà, onestà, coerenza e responsabilità.

Il cambiamento non si impone o, peggio, lo si determina a danno di altro.

Cambiare è ciò che ognuno si sente dentro e si comporta conseguentemente, rispettando quanti non avvertono la stessa esigenza.

Per noi il cambiamento è l’agire quotidiano.

Da sempre siamo impegnati per migliorare le condizioni generali di benessere di tutti, dando del nostro, senza distinzioni. L’importante è dimostrare di essere credibili. La credibilità intesa anche come, verità, equità e rispetto del prossimo.

Fino a quando gli esseri umani si osserveranno dal satellite, la distanza tra realtà e finzione sarà inesistente. Il mondo non gira con regole dubitative, ma il moto dell’universo si muove sul milionesimo del milionesimo di tempo con una precisione imperfettibile. Basterebbe misurare la terra intrecciando le mani, di quanti la percorrono per accorgersi che è un granello nell’immenso.

Più mani si stringono e più grande è il corpo che si misura. Il nostro metro dev’essere la mano che stringe un’altra mano, tanto vicina da cancellare ogni distanza per annullare gli spazi della commiserazione. Ogni essere umano quando cammina con lo sguardo verso la luce, vive della sua luce, tanto più luminosa quanto più piccolo è il senso di colpa.