UN ESODO SENZA APPRODO

Ott 9, 2012 | News

Il governo, nella persona del ministro [Fornero->http://it.wikipedia.org/wiki/Elsa_Fornero], non ci sta e prova a tenere il punto. Gli esodati, 400 mila persone secondo i dati Inps, rimarranno esodati e basta. E allora è scontro sulla proposta dell’ex ministro Damiano, una delle poche di buon senso arrivata negli ultimi anni dal Parlamento e che consentirebbe ai lavoratori di 58 anni di andare in pensione con 35 anni di contributi fino al 2017. Il motivo? La mancata copertura finanziaria e il timore che così facendo venga radicalmente cambiato l’impianto della riforma. “E sì” – avrà pensato la Fornero – “mica si vorrà togliere la sofferenza dalla riforma delle pensioni, quella fa parte dell’impianto. E poi farlo costa 5 miliardi”.

L’uscita ha oggettivamente del grottesco se si considera che nelle prossime ore si discuterà di una nuova manovra da circa 9-10 miliardi che porterà probabilmente ad una ulteriore mazzata su Caf e patronati. A questo punto, anche nel nome di quella famosa equità ormai divenuta retaggio del passato, potrebbe essere di 15 per garantire una proseguo di vita dignitoso a chi si è visto sottrarre la promessa pensione. Ma al governo questa storia di una maggiore giustizia sociale proprio non piace, non si sa mai che su questa strada a qualcuno venga in mente di riproporre la patrimoniale.

Certo, ha detto la stessa Fornero, l’avesse saputo prima che la riforma delle pensioni creava una questione esodati non si sarebbe certo comportata in questo modo. Solo in Italia è possibile che un ministro della Repubblica, dopo essere stato artefice di una manovra “lacrime e sangue” ed aver dato del bugiardo a chiunque sostenesse che gli esodati non erano uno sparuto numero, ma una platea gigantesca, dica di non aver studiato attentamente il problema.

Comunque ormai la frittata è fatta, dicono dal governo, mica si possono fare figuracce in Europa. Giusto l’Europa, quel luogo dove non fanno che applaudire tutte le manovre varate da questo esecutivo per poi rivedere il giorno dopo le stime sulla crescita al ribasso. Sembra un po’ come a scuola: “Si impegna ma può fare di più”. Peccato che questo di più, oltre che essere economicamente, socialmente e umanamente sbagliato, stia trasformando l’Italia in un paese di esodati.