UNA STORIA LETTA E RI-LETTA

Apr 30, 2013 | News

Alla fine è andata così, dopo due mesi di stallo tutto è tornato come prima e a vincere è stata la restaurazione. Questo nuovo governo consolida e cementifica quello che c’era, quella strana alleanza nei fatti esistente da molto tempo ma per pudore mai dichiarata. Il connubio però, ed è questo il dramma, non è su contenuti o idee; non c’è nessuna convergenza in questo, ma sulla base di interessi trasversali che non migliorano in alcun modo la vita dei cittadini e che minacciano oltremodo il futuro. Il nuovo governo presieduto da Enrico Letta non fornisce alcuna garanzia: non ci sono accordi sulle riforme da fare né sulle politiche economiche da adottare per la ripresa, ma solo la dichiarata necessità di stare insieme perché non vi sono altre alternative per mantenere lo status quo. Eppure i cittadini sono nelle urne stati chiari e hanno volutamente messo in crisi quello schema da prima Repubblica ora di nuovo alla guida del parlamento.

Purtroppo non si può non notare come a fiducia incassata ancora non si abbia idea del se verrà abolita o no l’Imu, di come si investirà sul lavoro e di quali misure verranno adottate per incentivare l’occupazione giovanile. E nemmeno a dirlo, l’argomento del giorno sembra essere la riforma della giustizia. E’ in questo modo che il muro che separa la politica istituzionale dalle persone qualunque diviene ancora più spesso e i cittadini giustamente si chiedono come è stato possibile archiviare con rapidità tanti anni di scontri e conflitti.

Noi per conto nostro ci auspichiamo di sbagliarci, di doverci ricredere e di scrivere diversi post che elogino il nuovo esecutivo e la sua lungimiranza, ma lo scetticismo per ora rimane, e lo stupore per la facilità con la quale il potere riesce ad unirsi, seppur sotto diverse bandire, anche.