VIETATO SCIVOLARE

Giu 24, 2014 | News

Pane e olio. Quante volte le nonne ci dicono quanto sia buono e come sia il piatto più prelibato a tavola, frutto di uno dei prodotti più prestigiosi e prelibati della filiera agroalimentare del Belpaese. Eppure oggi arriva il monito di Assitol che, nonostante la riconferma nel 2013 della leadership mondiale italiana dell’olio confezionato, analizzando la contrazione della domanda, interna ed esterna, scesa del 3,5%, paventa una difficoltà oggettiva per l’anno a venire a causa della “competizione internazionale, la crisi dei consumi, della filiera divisa, e soprattutto di sistema-Paese lontano dalle esigenze del mercato”.

Il primario italiano, che certo non è uscito dalla crisi ma anzi continua a navigare in acque incerte, non può certo permettersi di vedere il comparto oleario in difficoltà, sarebbe un danno così grande non solo in termini economici per tutti i produttori, ma soprattutto per la risonanza negativa che avrebbe sul mercato internazionale.

Non possiamo stare con le mani in mano. Urge un pronto intervento da parte delle istituzioni per porre rimedio a una situazione potenzialmente esplosiva con rimedi seri e puntuali, a cominciare dall’investire su una promozione complessiva dell’olio d’oliva nei principali mercati e soprattutto poter contare su un sistema nazionale che valorizzi l’intero settore oleario, difendendolo da attacchi esterni e polemiche disincentivanti.

Ripartire dal made in Italy, fiore all’occhiello dell’agricoltura nostrana, è d’obbligo per poter rilanciare il settore nella sua interezza, e noi come Confeuro vogliamo dichiarare il nostro impegno e la nostra collaborazione per far sì che queste parole si tramutino in fatti.